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Scafa

comune in provincia di Pescara (30 km), 108 m s.m., 10,09 km², 3987 ab. (scafaroli o scafesi), patrono: Madonna del Carmelo (ultima domenica di agosto).

Centro posto alla confluenza del torrente Lavino nel fiume Pescara. Sorto in un territorio frequentato già dai Romani, che ne sfruttavano le cave, dal Medioevo in poi condivise la storia del vicino borgo di San Valentino. Esempi di archeologia industriale sono resti di impianti della fine del sec. XIX per l'estrazione e la lavorazione dell'asfalto. § L'industria opera nei settori metalmeccanico, estrattivo (cave di asfalto e bitume), dei materiali da costruzione, dell'abbigliamento e della lavorazione dell'olio. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta e foraggi; è praticato l'allevamento bovino, ovino e caprino. § Nei dintorni si estende il Parco Territoriale delle Sorgenti sulfuree sul Lavino, istituito per preservare le risorgive; nell'area si trova il secentesco mulino Farnese.