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San Valentino in Abruzzo Citerióre

comune in provincia di Pescara (37 km), 457 m s.m., 16,35 km², 1959 ab. (sanvalentinesi), patrono: san Nicola da Tolentino (10 settembre).

Centro posto su una dorsale tra i fiumi Orta e Lavino, nel versante settentrionale della Maiella, nel cui parco nazionale è compreso. Il paese, nei cui pressi sono state rinvenute grotte con pitture preistoriche e tracce di un insediamento italico, si chiamò Castel della Pietra. Munito di castello già verso il Mille, quando sopraggiunsero i Normanni, appartenne a signori locali e poi agli Acquaviva (sec. XIV). Assalito nel primo Quattrocento da Braccio da Montone, nel 1479 passò ai Fieschi e poi ai Farnese. § L'abitato, danneggiato nel sisma del 1984, conserva parti del castello e l'adiacente palazzo Farnese. La parrocchiale dei Santi Valentino e Damiano, disegnata dal Vanvitelli (sec. XVIII), è preceduta da una doppia scalea, dall'elegante facciata con campanili gemelli. § La piccola industria opera nei settori alimentare, estrattivo (cave di gesso e di anidrite) e dei materiali da costruzione. L'agricoltura produce cereali, uva, olive e foraggi per l'allevamento bovino (con produzione di latte) e suino.