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Simàxis

comune in provincia di Oristano (10 km), 17 m s.m., 27,77 km², 2157 ab. (simaxesi o simascesi), patrono: san Simmaco (ultima domenica di gennaio e 19 luglio).

Centro del Campidano, situato alla sinistra del fiume Tirso. Ricordato in documenti medievali, fu capoluogo della curatoria omonima di Simaxis, compresa nel Giudicato d'Arborea. Dal 1767 appartenne ai Flores Nurra, marchesi d'Arcais, che lo tennero fino all'abolizione del regime feudale nel 1839.§ Nell'abitato sorgono la parrocchiale ottocentesca di San Simmaco, in pietra arenaria e laterizi, e l'edificio del Monte Granatico, dove veniva conservato il grano; nei dintorni si trova la chiesetta bizantina degli Angeli, con quattro corpi uguali uniti dalla bassa cupola.§ L'economia si basa in prevalenza sull'agricoltura, che produce cereali, uva, olive, ortaggi e barbabietole da zucchero, e sull'allevamento bovino, ovino e caprino. L'industria opera nei settori alimentare (frantoi, distillerie, caseifici e conservifici), dei trasporti, dei materiali da costruzione e della lavorazione del legno, dei metalli e del sughero.

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