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Sletto, Olav

scrittore norvegese (1886-1963). Esordì con I vecchi (1908), imperniato sul tema della tranquillità e della pace della vecchia società contadina; seguirono opere a carattere religioso dove cristianesimo e mito norreno s'incontrano. Le opere più significative di Sletto sono però a carattere paesano: dalla trilogia drammatica Terreno allodiale (1934), alla serie romanzesca centrata sul personaggio di Per (Per specchio; Per appartato; Per lungo un bastone; 1939-42), in cui Sletto riesce a descrivere il mondo dell'infanzia senza cadere in facili sentimentalismi, a La saga della gente di Røgnald (1943-50), un romanzo patriarcale ambientato ai primi del Novecento, quando la ferrovia e l'industria irruppero nel chiuso paesino di montagna. Sletto scrisse inoltre aforismi, saggi e una serie di novelle (Sull'alta montagna, 1956; Su per la collina e giù per la valle, 1957) su avvenimenti della sua vita e in particolare sul periodo trascorso a Copenaghen prima della grande guerra.

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