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Smart, Christopher

poeta inglese (Shipbourne, Kent, 1722-Londra 1771). Visse a Londra dove condusse una vita stravagante, spesso in preda a crisi di pazzia, e morì in carcere per debiti. Fu amico di S. Johnson, D. Garrick e O. Goldsmith. La sua poesia, segno di una rinascita religiosa, non godette di grande successo durante la sua vita ma presenta motivi di interesse per l'intensità dell'immaginazione e l'ardente misticismo che anticipano poeti come W. Blake. Traduttore di Fedro, di Orazio e dei Salmi, nel 1753 pubblicò un poema satirico, Hilliad, scritto a imitazione di A. Pope, contro J. Hill. Del 1763 sono Rejoice in the Lamb (Gioite nel Signore) e Song to David (Canto a Davide), il suo capolavoro; del 1764, l'oratorio Hannah al quale fecero seguito il poema Jubilate Agno (ca. 1770) e Hymns for the Amusements of Children (1770; Inni per divertire i fanciulli).

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