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Spacek, Sissy

nome d'arte dell'attrice cinematografica statunitense Mary Elizabeth Spacek (Quintman 1949). Interprete intensa, capace di evolversi da ruoli di adolescente ingenua o perversa a quelli di adulta dai sentimenti estremamente forti, si è rivelata con Badlands (1973; La rabbia giovane ) di T. Malick, affermandosi definitivamente con i successivi Carrie (1976; Carrie, lo sguardo di Satana) di B. De Palma, 3 womans (1977; Tre donne) di R. Altman e Coal miner's daughter (1980; La ragazza di Nashville) di M. Apted, che le ha fruttato il premio Oscar per la migliore interpretazione. Oltre a Missing (1982), di Costa Gavras, e Crimes of the heart (1986; Crimini del cuore) diretto da B. Beresford, ha interpretato, tra l'altro, Marie (1985; Una donna-Una storia vera), di R. Donaldson, 'Night mother (1986; Una finestra nella notte) di T. Moore, JFK (1991; JFK-Un caso ancora aperto) di O. Stone, The straight story (1999; Una storia vera) di D. Lynch, A home at the end of the world (2004; Una casa alla fine del mondo) di M. Mayer, Nove vite da donna (2005) di R. Garcia e North Country. Storia di Josey (2005) di N. Caro. Dello stesso anno è anche An American Haunting, film basato su una storia veramente accaduta nell'America dei primi anni dell'Ottocento. Nel 2008 recita nella commedia Tutti insieme inevitabilmente di Seth Gordon, mentre nel 2010 è protaginista in Get Low di Aaron Schneider.

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