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Spitteler, Carl

pseudonimo dello scrittore svizzero Carl F. Tandem (Liestal, Basilea, 1845-Lucerna 1924). Precettore in Finlandia e a Pietroburgo, giornalista a Basilea, ardente fautore della neutralità della Svizzera nel 1915, e perciò avversato dai tedeschi, nel 1919 ebbe il premio Nobel per motivi anche extraletterari. Individualista aristocratico, rinnovò, in uno stile scarno ma con gran ricchezza di concezioni filosofiche e di fantasie cosmiche, il poema epico in prosa ritmica e in versi: così per esempio con Prometheus und Epimetheus (1880; Prometeo e Epimeteo) e con Olympischer Frühling (1900-05; Primavera olimpica). I suoi racconti e romanzi, tra cui Imago (1906), ebbero una certa influenza su S. Freud. Fu anche autore di alcune ballate e di saggi.

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