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Stòria sociale dell'arte

opera di Arnold Hauser pubblicata nel 1953 con il titolo Sozialgeschichte der Kunst und Literatur e in traduzione italiana nel 1955. In quest'opera corposa, in quattro volumi dedicati al periodo classico, al periodo dal rinascimento al barocco, al periodo tra rococò e romanticismo e infine all'arte moderna e contemporanea, lo studioso ungherese focalizza la sua attenzione sul concetto di storicità dell'arte, riportando le manifestazioni figurative agli eventi storici, economici, religiosi e più largamente culturali del proprio tempo. Si può vedere, per esempio, come il barocco abbia preso forme diverse nel contesto delle corti cattoliche e della borghesia protestante; come l'illuminismo sia legato a doppio filo con la complessa sensibilità settecentesca; come il trionfo di una mentalità razionalistico-tecnicistica sullo spirito idealistico abbia accompagnato nell'Ottocento il passaggio dal romanticismo al naturalismo; come la democratizzazione dell'arte nel Novecento passi attraverso la conquista tecnica dell'immagine in movimento, cioè del cinema. Hauser compone insomma un grande affresco, nel quale vengono evidenziati chiavi di lettura e legami originali e le varie epoche si mostrano in tutta la loro complessa fisionomia.