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Steiner, Jörg

scrittore svizzero (Biel 1930). Dopo aver esordito nel 1955 con un volume di liriche d'ispirazione simbolista, si è imposto all'attenzione con il romanzo Strafarbeit (1962; Punizione) in cui affronta, con quello stile frammentario che lo caratterizzerà anche in futuro, il dramma dei giovani disadattati. Un soggetto analogo viene riproposto anche nel secondo romanzo Messer für einen ehrlichen Finder (1966; Un coltello per la persona onesta che lo rinverrà). Tra le altre opere si ricordano il racconto Schnee bis in die Niederungen (1973; La neve fino in pianura), la raccolta di poesie Oduvai (1985) e il romanzo Das Netz zerreissen (1982; Strappare la rete) che tratta il tema del rifiuto delle convenzioni e delle costrizioni sociali. Decisamente politico il tono del racconto Fremdes Land (1989; Paese straniero), in cui tematizza la xenofobia nella Svizzera del XX sec., seguito da un romanzo ambientato in una piccola città, Weissenbach und die anderen (1994; Weissenbach e gli altri), in cui l'intento moralizzatore lascia il posto a una crescente incomunicabilità. Successivamente pubblica Der Kollege (2000; Il Collega) e Wer tanzt schon zu Musik von Schostakowitsch (2004; Chi Balla Sostakovic) elogio della lentezza e del vivere tranquillo.

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