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Sternatìa

comune in provincia di Lecce (17 km), 75 m s.m., 16,51 km², 2699 ab. (sternatesi), patrono: san Giorgio (22 agosto).

Centro del Salentomeridionale, appartenente alla Grecia Salentina. La sua origine è legata alla colonizzazione greca: la popolazione mantiene in parte un dialetto ellenico, mentre il rito religioso greco fu seguito fino al 1661. In età normanna appartenne ai Chiaramonte, poi al Principato di Taranto e infine ai marchesi Granafei. Nel 1480 fu devastato dai turchi.Il palazzo dei Granafei è un bell'esempio di barocco salentino; residenza fortificata eretta nel sec. XVIII, fu ampiamente rimaneggiata nell'Ottocento. La parrocchiale con alto campanile barocco è settecentesca.§ L'agricoltura (ortaggi, cereali, olive e tabacco), l'allevamento (equini e bovini da latte), l'industria (olearia e dei materiali per l'edilizia) e l'attività estrattiva (pietra calcarea) compongono il quadro economico.

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