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Stintino

comune in provincia di Sassari (43 km), 9 m s.m., 58,52 km², 1127 ab. (stintinesi), patrono: Beata Vergine della Difesa (8 settembre).

Centro situato sul promontorio di capo del Falcone, all'estremità nordoccidentale della Sardegna, affacciato sul golfo dell'Asinara. Fu costruito nel 1885 per ospitare la popolazione allontanata dall'isola dell'Asinara, quando questa fu destinata a stazione sanitaria per le quarantene. Sulle lunghe spiagge delle Saline (così chiamate per la presenza di saline, sfruttate già nel sec. XIII) e della Pelosa sorgono torri spagnole. Quella della Pelosa fu eretta, insieme a quella dell'isola Piana, nel sec. XVI per sorvegliare lo stretto di Fornelli. § A breve distanza dalla torre delle Saline si affacciano sul mare gli stabilimenti abbandonati dell'antica tonnara, che ospita un villaggio turistico; alle spalle della tonnara è lo stagno di Casaraccio. Il paese è sede dal 1995 del Museo della Tonnara, allestito in un edificio in legno nel porto turistico, con oggetti, documenti, fotografie e ambienti relativi alla pesca del tonno. § L'economia si basa sul turismo, attratto dal paesaggio suggestivo e dalle splendide spiagge. La pesca, l'allevamento (ovini, caprini e bovini) e l'agricoltura (cereali e uva da vino) completano il quadro economico.