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Sullivan, Louis Henry

architetto statunitense (Boston 1856-Chicago 1924). Il suo nome è strettamente legato a quello della Scuola di Chicago, di cui fu uno dei massimi rappresentanti insieme a W. Le Baron Jenney, J. Root, D. H. Burnham, M. Roche. L'opera di Sullivan, volta alla definizione di una tipologia architettonica, quale quella del grattacielo, che fosse rispondente alle esigenze della società e dell'ambiente, fu fondamentale per l'affermazione di un'architettura americana autonoma rispetto alle tradizioni europee. Il rifiuto degli schemi accademici e dell'applicazione di un codice linguistico fisso, astratto dal contesto ambientale, venne maturando nell'architetto già nel periodo degli studi al Massachusetts Institute of Technology e, successivamente (1875-76), all'École des Beaux-Arts di Parigi. Nel 1881 divenne socio di D. Adler e la loro collaborazione continuò fino al 1895 coprendo il periodo più fervido della sua vita artistica. Dopo una serie di ricerche sul rapporto tra struttura e decorazione (Border Block, con ampie superfici vetrate scandite da una struttura in pilastri di ghisa, 1879; magazzini Rotschild, 1881; Mac Vicker's Theater, 1885; tutti a Chicago), la prima opera matura, e una delle più significative di tutta la Scuola di Chicago, è l'Auditorium Building (1887-90), edificio che esprime pienamente la ricerca da parte di Sullivan di una crescita armonica e organica di tutte le parti di una costruzione (principio sviluppato poi da F. L. Wright, che in quegli anni fu appunto attivo come disegnatore nello studio di Sullivan). L'Auditorium rivela influssi di H. H. Richardson sia nell'uso della pietra a grosso taglio, sia nei ritmi delle aperture; non esiste decorazione e i rapporti compositivi sono affidati ai pieni e ai vuoti, alla tessitura di pietre e cornici che si riflettono nella massa muraria con tagli netti e precisi. Nel decennio 1889-99 si collocano le opere della piena maturità dell'architetto (magazzini Walker, Chicago, 1889; Wainwright Building, a strutture metalliche, Saint Louis, 1890-91; Guaranty Building, Buffalo, 1894-95; Gage Building, Chicago, 1898-99), esaltanti l'altezza come carattere simbolico fondamentale della costruzione commerciale. La sede dei magazzini Carson, Pirie Scott a Chicago (1899-1904) costituisce un capitolo a parte, anticipando soluzioni formali e spaziali del razionalismo europeo. L'attività del periodo successivo viene considerata “minore” dalla maggior parte della critica; in effetti la riaffermazione di posizioni classicheggianti nella cultura americana mise profondamente in crisi i principi della Scuola di Chicago e portò l'architetto a rifugiarsi in un'isolata attività progettuale. Sullivan espose le sue idee in vari scritti, tra cui Autobiografia di un'idea (1924).