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Tàio

comune in provincia di Trento (33 km), 515 m s.m., 11,33 km², 2534 ab. (taini), patrono: san Vittore (8 maggio).

Centro alla sinistra del torrente Noce. Di origine romana, dal 1027 appartenne ai principi-vescovi di Trento, passando nel sec. XIV ai conti di Thun, che l'ebbero in feudo fino ai primi dell'Ottocento.§ Nell'abitato sorge la chiesa di San Vittore, di origine medievale ma rimaneggiata nel sec. XIX: decorata nell'abside da Dario Wolf (1943), conserva una tela di Mattia Lampi raffigurante San Vittore. Sul fianco destro s'innalza, isolato, il campanile cinquecentesco della chiesa precedente. La chiesa di Santa Maria è una costruzione romanica ampliata in epoca gotica con campaniletto inserito nella facciata. Castel Bragher, su uno sperone roccioso nei pressi del paese, risale alla fine del sec. XIII ma fu successivamente rimaneggiato; racchiude la cappella di San Celestino, una secentesca loggia affrescata, e ambienti barocchi con numerose opere d'arte. Una tavola gotica del Quattrocento è custodita nella parrocchiale di Santa Giustina (sec. XX) a Dermulo. La chiesa di Dardine, composta di elementi medievali e cinquecenteschi, ha un bel soffitto ligneo dipinto e affreschi dei sec. XV e XVI.§ L'economia locale si basa sull'industria, presente nei comparti meccanico (componenti e sistemi per impianti di depurazione di aria e acqua), estrattivo (calcare), edile, delle materie plastiche (resine sintetiche), del legno (manici di frusta e bastoni) e dell'abbigliamento. L'agricoltura produce mele, patate e foraggi. Nel territorio è in funzione la centrale idroelettrica alimentata dal più vasto bacino artificiale del Trentino, il lago di Santa Giustina.

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