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Tàisia

(anche Taide). Penitente del sec. IV a. C. per alcuni identificabile con la cortigiana egizia Taide, amante di Alessandro Magno e poi di Tolomeo Sotere, ma in realtà personaggio diverso e assai probabilmente inesistente. La leggenda vuole che Taisia morisse pochi anni dopo essere stata redenta da Pafnuzio, o da Bessarione. La storia, di valore agiografico, ebbe larga diffusione nel Medioevo tanto che la poetessa Rosvita nel sec. X assunse Taisia a protagonista del suo dramma Pafhnutius. Assai più tardi Anatole France fece di lei l'eroina del suo fortunato e raffinato romanzo Thaïs (1890), dal quale quattro anni dopo L. Gallet trasse il libretto per l'opera musicale di J. E. F. Massenet.

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