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Tórtora

comune in provincia di Cosenza (133 km), 300 m s.m., 57,88 km², 5823 ab. (tortoresi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro situato in posizione dominante il golfo di Policastro; è compreso nel Parco Nazionale del Pollino. Fu abitato da Enotri, Lucani e Romani, che vi fondarono la città di Blanda. In epoca feudale appartenne ai Giffone, ai Lauria (1528), ai Vitale. § Resti di mura e necropoli dell'antica città romana si trovano a NE dell'abitato. La chiesa annessa al convento dei Cappuccini, nel centro storico, presenta una cupola a gradini digradanti e un portale sormontato da un timpano triangolare. La parrocchiale di San Pietro Apostolo ha tre portali rettangolari fiancheggiati da colonne decorative e custodisce parti di un sarcofago paleocristiano e oreficerie sacre del sec. XVII. La chiesetta del Purgatorio, del sec. XII, ha un portale romanico e all'interno numerosi dipinti. Nel centro dell'abitato sorge il palazzo Lo monaco, con portale settecentesco.§ L'economia si basa sull'agricoltura (olive, uva, frumento e cereali), l'allevamento (bovini e ovini) e l'artigianato del legno, del ferro e dei tessuti. Importanti risorse provengono dal turismo.

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