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Tanagra o Tànagra

(greco Tánagra; latino Tanăgra). Antica città della Grecia, nella Beozia, alla sinistra del fiume Asopo, nei pressi dell'attuale centro omonimo, 20 km a E di Tebe. Ebbe un periodo di splendore subito dopo le guerre persiane, ma già nel sec. IV a. C. era in decadenza. Nei suoi pressi si svolse la battaglia (detta di Tanagra, 457 a. C.) fra Ateniesi, Tessali e Argivi da una parte, Spartani e alleati dall'altra. Dopo un primo successo degli Ateniesi, la giornata volse a favore degli Spartani quando la cavalleria tessalica passò al nemico. § Sul monte Kerukios, a S del villaggio di Schimatari, restano avanzi delle sue mura con torri e del teatro; le fonti ricordano numerosi templi. Molto ricche le necropoli con tombe sormontate da stele (famosa la stele arcaica scolpita con le figure dei fratelli Dermis e Kitylos). Abbondano nei corredi funebri le statuette in terracotta, di cui Tanagra fu uno dei maggiori centri di produzione a partire dal sec. VI a. C.; quelle più note sono le cosiddette tanagrine, tipiche della seconda metà del sec. IV e del III a. C., eseguite con più matrici e raffiguranti donne elegantemente panneggiate e danzatrici avvolte nel mantello. Le tanagrine (sono così chiamate per analogia anche statuette simili prodotte in altri centri antichi) sono caratterizzate dalla vivace policromia delle vesti bianche e azzurre e dal colore rosso cupo o dorato delle acconciature. Molto forte è l'influsso dei modelli prassitelici; il richiamo alla grande scultura è evidente nelle terrecotte che ripetono il motivo delle note statue di scuola prassitelica dette le Ercolanesi.

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