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Tenrikyō

setta shintoista, riconosciuta ufficialmente dalla religione nazionale giapponese. È sorta nel 1838 per iniziativa dei seguaci di una profetessa, Nakayama Miki (1798-1887), che predicava e operava in stato di trance. Il nome tenri significa “ragione divina”, e nelle intenzioni dei seguaci di Nakayama Miki si contrapponeva alla “ragione umana”, ossia all'ordine politico e sociale dominante, in vista dell'instaurazione di un nuovo ordine, o di una nuova era di felicità, fondata sulla remissione alla volontà degli dei. La pratica rituale consisteva pertanto nello stabilire una continua comunicazione con gli dei, con preghiere e mediante tecniche estatiche, per accertare la loro volontà espressa a mezzo di oracoli. Il pantheon era limitato a 10 dei, tra cui la coppia primordiale di Izanami e Izanagi, Amaterasu e il dio luna. Il T., originariamente utopistico, xenofobo e antigovernativo, si è col tempo trasformato in una specie di associazione patriottica e nazionalista. Conta alla fine del XX sec. ca. 5 milioni di fedeli.

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