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Torèlla del Sànnio

comune in provincia di Campobasso (28 km), 837 m s.m., 16,62 km², 897 ab. (torellesi), patrono: san Clemente (15 ottobre).

Centro situato nell'alto bacino del fiume Biferno. Citato fin dal sec. XIII (Turellam), seguì, in epoca angioina, le vicende di Spinete e dei suoi feudatari. Vi si succedettero poi diverse signorie, tra cui i Di Capua, i Caracciolo e i Francone.§ Il castello angioino, con tre possenti torri cilindriche, fu trasformato in residenza signorile in epoca rinascimentale. La parrocchiale di San Nicola (1550) conserva un pregevole altare maggiore e un antico organo a mantice ancora funzionante.§ L'agricoltura produce cereali, uva, olive e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino; sono diffuse l'apicoltura e le attività di sfruttamento dei boschi. Sono attive imprese edili.

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