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Trumbo, Dalton

scrittore, sceneggiatore cinematografico e regista statunitense (Montrose, Colorado, 1905-Los Angeles 1976). Ex giornalista, sceneggiatore a Hollywood dal 1936, pubblicò nel 1939 lo sconvolgente romanzo antimilitarista Johnny Got His Gun, che, improvvisatosi regista a 66 anni, portò sullo schermo (premio speciale della giuria e della critica internazionale al Festival di Cannes nel 1971; E Johnny prese il fucile). Organizzatore del fronte antifascista degli sceneggiatori, cercò di immettere le vicende d'amore in un contesto sociale insolito per l'epoca (Kitty Foyle, 1940; Eravamo tanto felici, 1944) e di sostenere la guerra, questa volta giusta, contro il nazismo (Joe il pilota, 1943; Missione segreta, 1944); ma nel 1951, vittima del maccartismo, dovette togliere il proprio nome da Sciacalli nell'ombra di J. W. Losey. Appartenente ai famosi “dieci di Hollywood” che nel 1947 non si lasciarono intimidire (salvo E. Dmytryk) dal Comitato per le attività antiamericane, nel 1950, respinto il suo appello dalla Corte Suprema, fu condannato a un anno di carcere, poi visse in esilio e lavorò nell'anonimato. Vinse il premio Oscar (per La più grande corrida, 1956) con un copione inviato dal Messico sotto pseudonimo (Robert Rich). Tra le altre sue sceneggiature: Exodus (1961), Solo sotto le stelle (1962), Hawaii (1966), L'uomo di Kijev (1968), Papillon (1973). Tra le sue opere di teatro è da ricordare The Biggest Thief in Town (1949; Il più gran ladro della città). Assai preziosa la raccolta della sua corrispondenza (Additional Dialogue).

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