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Ural

fiume (lunghezza 2428 km; bacino 231.000 km²) dell'Europa orientale, tributario del Mar Caspio, tradizionalmente considerato parte del confine fra Europa e Asia. Nasce nell'estremità orientale della Repubblica dei Baschiri, dal versante sudorientale del gruppo dell'Uraltau (Urali Meridionali), 60 km a SW di Miass, e scorre dapprima verso S, bagnando Magnitogorsk; a Orsk piega decisamente verso W e tocca Orenburg, da dove ha inizio la sua regolare navigazione. Dopo aver segnato per breve tratto il confine tra la Russia e il Kazahstan, entra in territorio kazaco, bagna Uralsk, dove volge nuovamente verso S; dopo aver attraversato le aride regioni steppiche della depressione caspica, tocca il centro di Atyrau, 16 km a valle di quest'ultima città sfocia con un ampio delta in continua espansione nel Mar Caspio. L'ultima parte del corso del fiume si trova perciò sotto il livello del mare. I principali affluenti dell'Ural sono il Suunduk Kumak, l'Or, l'Ilek e l'Utva da sinistra; il Bolšoj, il Kizil, il Sakmara e il Čagan da destra. Navigabile per ca. 1500 km da aprile a metà novembre, malgrado l'irregolarità del suo regime, l'Ural rappresenta un'importante via commerciale e costituisce una fonte economica di notevole importanza per le regioni che attraversa, sia per la ricchezza ittica delle sue acque sia per la possibilità di irrigazione e di rifornimento idrico delle zone più aride della steppa kazaca. Il suo alto corso è sfruttato per la produzione di energia elettrica (lago di Iriklinski, 260 km²). Fino al 1775 si chiamò Jajk.In kazaco, Zhayyq.

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