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Urbisàglia

comune in provincia di Macerata (14 km), 310 m s.m., 22,80 km², 2760 ab. (urbisagliesi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro su un colle alla destra del fiume Chienti. Municipio e poi colonia romana con il nome di Urbs Salvia, fu distrutto da Alarico e ricostruito dagli abitanti in posizione più elevata. È ricordato dal sec. XII come feudo di Gualtiero di Abbracciamonte. Entrato nei domini di Tolentino nel 1296, fu sotto la giurisdizione di questa città fino al 1566, allorché fu accorpato da Pio V alla Chiesa.§ Della città romana, a pianta quadrata, rimangono i resti del teatro, dell'anfiteatro (tuttora utilizzato per rassegne estive), delle mura, dell'acquedotto e un criptoportico affrescato. Nell'abitato medievale sorge la rocca (sec. XIV-XV), quadrilatera, con torri angolari e mastio quadrato del sec. XIII. Il Palazzo Comunale è settecentesco, con quattro lapidi romane murate all'esterno. Il museo archeologico espone gli straordinari reperti delle numerose campagne di scavo. A Maestà, l'omonima chiesa ha un portale rinascimentale e l'interno interamente affrescato con pregevoli dipinti votivi. Nei dintorni sorge l'abbazia di Chiaravalle di Fiastra, una tra le più antiche abbazie gotico-cistercensi italiane, fondata nel sec. XII da monaci venuti dall'abbazia di Chiaravalle di Milano .§ L'agricoltura è rivolta soprattutto alla coltivazione di cereali, oliveti e vigneti, ma è diffusa anche l'orticoltura, mentre i pascoli vengono sfruttati per l'allevamento. Sono presenti aziende operanti nei settori tessile e dell'abbigliamento ed è sviluppato il turismo estivo, di soggiorno ed escursionistico.§ In estate vi si svolge il festival di teatro classico antico Teatri uniti antichi.

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