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Pio V

(al secolo Antonio Ghislieri). Papa, santo (Bosco Marengo, Alessandria, 1504-Roma 1572). Frate domenicano, vescovo nel 1556, cardinale nel 1557, fece carriera nell'Inquisizione fino a diventare Grande Inquisitore nel 1558. Eletto papa nel 1566, impose con mano ferma l'osservanza dei decreti del Concilio di Trento, rivolgendo una cura particolare alla nomina di vescovi e cardinali che avessero una vita ecclesiasticamente irreprensibile. Rafforzò l'Inquisizione romana (sotto il suo pontificato furono giustiziati come eretici Pietro Carnesecchi e Aonio Paleario), colpì il nepotismo e la simonia, fondò seminari, il collegio Ghislieri di Pavia (1567), la Congregazione dell'Indice (1571). Con pari rigore combatté le intromissioni in campo religioso di Filippo II, profuse danaro a sostegno della guerra contro gli ugonotti, approvò le repressioni del duca d'Alba nei Paesi Bassi, si scontrò duramente con l'imperatore Massimiliano II, giudicando debole la sua condotta contro i protestanti, scomunicò la regina Elisabetta d'Inghilterra, riuscì a concludere la “Lega Santa” contro i Turchi ed ebbe la gioia di assistere alla vittoria delle armi cristiane a Lepanto (1571). Festa il 30 aprile.

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