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Valle di Maddalóni

comune in provincia di Caserta (13 km), 156 m s.m., 10,81 km², 2556 ab. (vallesi), patrono: san Pancrazio (12 maggio).

Centro del Subappennino campano, alle falde del monte Castello, a sinistra del fiume Volturno. Seguì le sorti di Maddaloni e nel 1441 appare citato come feudo dei Della Ratta. Nel sec. XVI passò ai Giglio e nel 1753 fu avocato al patronato regio da Carlo di Borbone per la costruzione dell'acquedotto carolino (“ponti della Valle”). Fu gravemente danneggiato nel terremoto del 1980.§ Il borgo possiede due chiese settecentesche: una nella parte alta del paese, ampiamente rimaneggiata, e una meglio conservata nella parte bassa. Sulla collina sovrastante sorgono i resti di un castello medievale. A SW dell'abitato sono i “ponti della Valle”, grandiosa costruzione realizzata dal Vanvitelli per farvi passare l'acquedotto carolino, che alimenta le cascate della reggia di Caserta.§ L'economia è prevalentemente agricola (cereali, legumi e frutta); è praticato l'allevamento ovino e bovino.

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