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Vallecròsia

comune in provincia di Imperia (38 km), 5 m s.m., 3,60 km², 7182 ab. (vallecrosini), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro della Riviera dei Fiori, posto in una stretta pianura alla foce del torrente omonimo, tra Ventimiglia e Bordighera. Appartenne ai conti di Ventimiglia, dal cui dominio si affrancò nel 1686 insieme ad altri sette borghi per formare la Magnifica Comunità degli Otto Luoghi, organismo autonomo che fu in vita per oltre un secolo fino al periodo napoleonico.§ La piccola chiesa di San Rocco, di impianto protoromanico rimaneggiato in epoca successiva, conserva (murata nella parete posteriore esterna) un'ara dedicata ad Apollo e l'abside originaria. Vallecrosia Alta conserva due torri di difesa (sec. XVI-XVII) e l'impianto medievale con le case dai tetti rossi, in parte ancora in coppi. La parrocchiale di Sant'Antonio fu ristrutturata nel 1737, mentre l'oratorio di Santa Maria delle Grazie ha un caratteristico campaniletto triangolare.§ L'economia si basa sul turismo di villeggiatura e sulla floricoltura (rose, verde ornamentale, mimosa, ginestra), che alimenta un fiorente commercio e un'importante attività di distillazione dei profumi. L'industria è presente nei settori alimentare, del mobile, dei materiali da costruzione e della lavorazione dei metalli. L'agricoltura è rivolta alla coltivazione dell'olivo, della vite e degli alberi da frutto. § Vallecrosia ospita il Tempio-Museo della Canzone e della Riproduzione Sonora: in un convoglio di tre carrozze ferroviarie con vaporiera del 1910, sono raccolti spartiti, strumenti musicali, grammofoni, carillon e dischi.

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