comune in provincia di Vercelli (64 km), 450 m s.m., 88,71 km², 7400 ab. (varallesi), patrono: Madonna Incoronata (lunedì dopo Pentecoste).

Generalità

Cittadina della Valsesia, posta alla confluenza del torrente Mastallone nel fiume Sesia. L'abitato, nel quale il corso del torrente divide i rioni antichi dai moderni, si adagia in una conca ricca di vegetazione ai piedi del colle su cui sorge il Sacro Monte.

Storia

L'antica Varale o Varade, ricordata già nel 1025, acquisì nei primi secoli dopo il Mille una posizione commerciale e politica di rilievo nei confronti degli altri centri della valle. Nel 1217, quando i valsesiani divennero cittadini di Vercelli, Varallo assurse a capitale della Comunità valsesiana e conservò il titolo fino all'Ottocento, pur passando nominalmente dai Visconti agli Sforza, agli spagnoli e infine ai Savoia.

Arte

La collegiata di San Gaudenzio (sec. XVIII), in pittoresca posizione su un'erta rupe, presenta un elegante loggiato esterno e conserva all'interno opere del Tabacchetti (sec. XVII) e di Gaudenzio Ferrari. La chiesa della Madonna delle Grazie (costruita su iniziativa del francescano Bernardino Caimi) è ornata da un importante ciclo di affreschi eseguiti da G. Ferrari nel 1513 (Vita e Passione di Cristo), tra i quali spicca la Crocifissione, con una soluzione scenografica che lo stesso autore riproporrà al Sacro Monte qualche anno dopo. Varallo ospita l'Ecomuseo del territorio e della cultura materiale contadina della bassa Valsesia, l'Ecomuseo del Territorio e della Cultura Walser, il Museo Calderini (fondato nel 1867 dal naturalista varallese Pietro Calderini), con interessanti collezioni petrografiche, zoologiche, mineralogiche, botaniche e reperti archeologici, e la Pinacoteca, istituita nel 1885, con opere di pittori piemontesi come Gaudenzio Ferrari, Daniele Crespi e Tanzio da Varallo.

Economia

Rilevante è il turismo di villeggiatura estiva, religioso ed escursionistico (ascensioni al Becco d'Ovaga o Res). Sono attive piccole imprese nei settori tessile, meccanico (autovetture da competizione), calzaturiero, del legno (imballaggi) e dei materiali da costruzione.

Dintorni

Nei dintorni, a S della città, è la cappella della Madonna di Loreto (sec. XVI, restaurata nei sec. XIX-XX), piccolo gioiello rinascimentale con affreschi di Gaudenzio Ferrari, Andrea Solari e altri. In posizione elevata subito fuori dell'abitato si trova anche il Sacro Monte (o Nuova Gerusalemme).

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