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Vejano

comune in provincia di Viterbo (32 km), 390 m s.m., 44,33 km², 2085 ab. (veianesi), patrono: sant’ Orsio (29 gennaio).

Centro alle falde nordoccidentali dei monti Sabatini. Di origine etrusca, fu chiamato Vicus Vejanus dai sopravvissuti della distrutta Veio (396 a. C.). Compreso nel ducato romano, passò alla Chiesa nel sec. VIII e, nel Medioevo, appartenne agli Anguillara e successivamente ai Cibo, ai Borgia (1500), agli Orsini e infine ai Santacroce.Si chiamò Viano fino al 1872. § Imponente la rocca cinquecentesca con torrioni e resti delle fortificazioni all'ingresso del borgo (tutto in tufo rosso); contigua è la cappella dei Santacroce che, costruita su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane in forme rinascimentali, ha pianta quadrata e custodisce opere d'arte dei sec. XVI-XVIII. La chiesa dell'Assunta, eretta nel Rinascimento, fu rifatta nel Settecento in stile rococò, ma conserva il portale originario. Il palazzo Alfieri, che domina la piazza centrale, è una costruzione cinquecentesca.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, uva, olive e nocciole) e sull'allevamento, anche brado, di bovini ed equini di razza maremmana.

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