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Vestdijk, Simon

scrittore olandese (Harlingen 1898-Utrecht 1971). Dopo aver esercitato per vari anni la professione di medico, si dedicò esclusivamente alla letteratura diventando in breve uno dei protagonisti della vita letteraria olandese. Poeta, critico e saggista autorevole, Vestdijk ha raggiunto i suoi esiti più alti nella narrativa, dove ha sviluppato parallelamente una tendenza all'analisi psicologica e autobiografica (Ritorno a Ina Damman, 1934; La discesa agli Inferi del signor Visser, 1936; L'altra scuola, 1949; Il calice dell'amore, 1957) e una alla ricostruzione storica e d'ambiente (Il quinto sigillo, 1937; La decadenza di Pilato, 1938; Notti irlandesi, 1946). Un posto a sé occupa il romanzo Il cameriere e i vivi (1949; trad. italiano I viaggiatori del Giudizio) di atmosfera vagamente kafkiana.

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