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Villa Vérde

comune in provincia di Oristano (38 km), 204 m s.m., 17,34 km², 395 ab. (villaverdesi o villaverdini), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro situato sulle pendici orientali del monte Arci; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. Sorto in un territorio di insediamenti nuragici, dove furono attivi dal VI millennio a. C. giacimenti di ossidiana, fece parte della curatoria di Parte Usellus, compresa nel Giudicato d'Arborea (sec. XI), e dal 1410 del Marchesato di Oristano. Dopo la confisca a Leonardo Alagon (1477) appartenne alla Contea di Quirra, quindi passò (sec. XVIII) agli Osorio de la Cueva, che lo tennero fino all'abolizione del regime feudale (1839). Si chiamò Bannari di Usellus fino al 1954.§ Nel centro del paese è la parrocchiale di San Sebastiano. Nel territorio sono i nuraghi di San Mauro, Trutturis e Giualli e i resti megalitici del villaggio preistorico di Su Bruncu e S'Omu, che comprende dodici capanne circolari, delle quali solo alcune sono state completamente scavate e restaurate, e una grande scalinata che porta al nuraghe e al pozzo sacro. La chiesetta campestre di San Mauro, nei pressi dell'omonimo nuraghe, è realizzata in pietra basaltica.§ I principali prodotti dell'agricoltura sono cereali, ortaggi, frutta, olive e uva da vino. Si praticano lo sfruttamento dei boschi e l'allevamento caprino, ovino e suino. Sono attivi frantoi e aziende vinicole.

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