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Villamar

comune in provincia del Medio Campidano, 108 m s.m., 38,64 km², 2960 ab. (villamaresi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro della Marmilla, situato presso la riva destra del Flumini Mannu. Sorto in una zona abitata già in epoca nuragica, fu nel Medioevo capoluogo della curatoria della Marmilla, compresa nel Giudicato d'Arborea (sec. XI-XIV), e decadde poi nei secoli delle dominazioni aragonese e spagnola (sec. XIV-XVII), quando fu possesso di diversi signori. Ultimi feudatari furono gli Aymerich, che lo tennero fino all'abolizione del regime feudale (1839).§ Del periodo medievale resta la duecentesca chiesa di San Pietro, ornata, nella facciata, da archetti a tutto sesto e sormontata da un campanile a vela a doppia campana; originariamente a una navata (una seconda navata fu aggiunta in seguito), si caratterizza per decorazioni di stile islamico, opera forse di maestri venuti dalla Spagna. Al Cinquecento risale la parrocchiale gotica di San Giovanni Battista, che custodisce un retablo, considerato il capolavoro di Pietro Cavaro (1518) e il più bello della Sardegna. A partire dal 1977, a opera di esuli cileni e di artisti locali, numerosi edifici vennero decorati con murales.§ Le principali risorse economiche provengono dalle attività edili e commerciali, cui si affiancano l'agricoltura, che produce ortaggi, barbabietole da zucchero e, soprattutto, cereali, e l'allevamento di ovini.

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