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Villanòva del Battista

comune in provincia di Avellino (52 km), 742 m s.m., 20,03 km², 1998 ab. (villanovesi), patrono: san Giovanni Decollato (29 agosto).

Centro situato alla destra del fiume Ufita. Noto come Polcarino (sec. XIII), in seguito a un terremoto (sec. XIV) fu riedificato dai Del Balzo (sec. XV), che lo ripopolarono con una colonia di genti dalmate. Fu gravemente danneggiato da altri sismi (1694 e1930), l'ultimo dei quali fu quello del 1980. Nella chiesa dell'Assunta (ricostruita dopo il 1980) sono due dipinti settecenteschi attribuiti alla scuola di L. Giordano.§ L'agricoltura produce cereali, barbabietole da zucchero, uva, olive, foraggi e tabacco; si pratica l'allevamento ovino, caprino e bovino (produzione di latte). La piccola industria è attiva nei settori alimentare (frantoi), conserviero, edile, tessile e della lavorazione del legno.§ In località Macchia di Faratro è una sorgente di acqua sulfureo-ferruginosa.

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