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Vivaro Romano

comune in provincia di Roma (73 km), 756 m s.m., 12,50 km², 223 ab. (vivaresi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro alla sinistra del fiume Turano. Nel Medioevo fu possesso dell'abbazia di Farfa, passò poi agli Orsini, ai Brancaleoni e, infine, ai Borghese (tra i sec. XVII e XVIII). Nel 1799 i francesi ne distrussero il castello. Si chiamò Vivaro fino al 1872. Sul monte Croce sono i resti della rocca dei Brancaleoni; la parrocchiale di San Biagio è in stile neogotico.§ L'economia è basata sull'agricoltura (cereali, ortaggi e frutta), sulla pastorizia con produzione casearia e sullo sfruttamento dei boschi con produzione di legname.

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