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Zagaròlo

comune in provincia di Roma (33 km), 303 m s.m., 51,54 km², 12.735 ab. (zagarolesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro nei Colli Albani. Le prime notizie risalgono al 970, quando il territorio fu donato da papa Giovanni XIII ai conti di Tuscolo, a cui succedettero i Colonna che coinvolsero il feudo nelle lunghe contese con il papato (nel sec. XIII fu devastato dalle milizie di Bonifacio VIII). Divenne ducato nel sec. XVI e fu venduto al cardinale Ludovisi che lo cedette poi ai Rospigliosi a cui subentrarono i Pallavicini. Ebbe il titolo di città da Pio IX nel 1858.§ Il nucleo medievale è fiancheggiato da due quartieri di età barocca. Elemento centrale, attorno a cui crebbe il borgo, è il palazzo Colonna, oggi Rospigliosi (sec. XVI-XVIII); di proprietà comunale è sede di mostre e manifestazioni. Tra gli altri monumenti sono la collegiata di San Lorenzo, con facciata attribuita al Vignola, la chiesa dell'Annunziata (sec. XVI), la porta Rospigliosi, un arco di trionfo del sec. XVII e la porta San Martino, a tre fornici con decorazioni neoclassiche. Per molti monumenti fu riutilizzato materiale di età romana.§ L'economia si basa sull'agricoltura con vigneti DOC, cereali e frutta, affiancata dai comparti artigianali della lavorazione dei metalli e alimentare. Notevole il turismo estivo.§ Vi nacque il compositore Goffredo Petrassi (1904-2003).

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