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alanina

sf. [dal francese alanine]. Amminoacido che presenta la struttura di acido α-amminopropionico:

Data la presenza nella sua molecola di un atomo di C asimmetrico, l'alanina può esistere in due forme stereoisomere otticamente attive; quella destrogira, e cioè la L(+)–alanina, è particolarmente importante essendo uno degli amminoacidi normali costituenti delle proteine animali e vegetali. Allo stato puro l'alanina si presenta come una polvere cristallina di colore bianco, facilmente solubile in acqua. A differenza di altri amminoacidi delle proteine, che vengono aggiunti quali additivi alla dieta animale data la limitata capacità degli organismi di sintetizzarne le quantità di cui abbisognano, la biosintesi dell'alanina è in ogni caso bastante alla richiesta. L'importanza biologica dell'alanina risiede nella sua stretta relazione con l'acido piruvico, nel quale l'amminoacido si converte attraverso processi enzimatici reversibili di desamminazione ossidativa e di transamminazione. Con la trasformazione in piruvato, l'alanina entra in meccanismi metabolici che determinano la biosintesi del glucosio, degli acidi grassi e del colesterolo. Il radicale alaninico è presente in altri amminoacidi più complessi, aventi importanti funzioni fisiologiche (fenilalanina, tirosina, triptofano, istidina). Esiste anche la β-alanina, amminoacido di formula

otticamente inattiva. Si ottiene industrialmente per sintesi in notevoli quantità per la preparazione dell'acido pantotenico.

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