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arióso

agg. e sm. [sec. XV; da aria1].

1) Agg., pieno d'aria, spazioso, luminoso: una stanza ariosa; anche fig.: capelli ariosi, soffici; stile arioso, di ampio respiro.

2) Agg. e sm., in musica, il momento intermedio tra il carattere puramente narrativo del recitativo e l'espansione lirica dell'aria: presenta una linea melodica libera, al di fuori di schemi formali fissi, aderente al testo come una declamazione melodica. L'arioso assunse importanza sempre maggiore man mano che il melodramma si avviò verso il superamento delle forme chiuse, ma pure in età barocca si tenne conto delle sue possibilità espressive, anche nel momento del maggior predominio dell'aria.