autoritarismo

sm. [sec. XX; da autoritario]. Tratto della personalità che si manifesta con una tendenza a imporre agli altri le proprie opinioni, a comandare esigendo un'obbedienza assoluta e a non tollerare negli altri deviazioni dalle norme sociali correnti. In organizzazioni o sistemi politici l'autoritarismo è un fenomeno di degenerazione dell'autorità nell'esercizio delle sue funzioni. § In sociologia il concetto è stato studiato da un gruppo di ricercatori facenti capo a Th. W. Adorno (tra questi E. Frenkel-Brunswick ha dimostrato sperimentalmente come l'autoritarismo si trovi associato a un'“intolleranza” nella percezione di figure ambigue). In tale accezione, l'autoritarismo costituisce l'elemento caratterizzante della personalità autoritaria la quale raggiunge il proprio adattamento sociale soltanto provando piacere nell'obbedienza e nella subordinazione all'autorità riconosciuta, e a sua volta ha bisogno di esercitare anch'essa una qualche forma di autorità nei confronti di individui o gruppi subordinati. Secondo Adorno, l'individuo autoritario tende a pensare per stereotipi, aderisce rigidamente ai valori convenzionali tipici della classe media, nutre ostilità nei confronti degli esseri umani che non appartengono al suo gruppo, costruisce il mito del potere e della virilità, esalta la forza e l'inflessibilità, detesta gli individui ricchi di vita interiore (gli intellettuali, in particolare). In questo senso, l'autoritarismo si collega all'accettazione di pregiudizi quali l'antisemitismo, l'etnocentrismo, ecc. In Europa, i tratti che distinguono la personalità autoritaria sono più frequenti fra gli appartenenti alla piccola borghesia, classe sociale la cui posizione intermedia accentua la caratteristica di deferenza e obbedienza insieme e favorisce l'adesione all'ideologia fascista. A cominciare dalla seconda metà degli anni Sessanta, il concetto di autoritarismo è stato insistentemente riproposto dai movimenti studenteschi europei per indicare la caratteristica specifica del sistema del tardo-capitalismo.

H. Marcuse, Studie über Autorität und Familie, Francoforte sul Meno, 1969; M. Lodi, Il paese sbagliato, Torino, 1970; Autori Vari, L'erba voglio. Pratica non autoritaria nella scuola, Torino, 1971; L. Milani, Esperienze pastorali, Firenze, 1971; A. E. Neill, Summerhil. Il metodo per progredire nell'educazione dei figli, Milano, 1971; F. Zambelloni, Autorità e autoritarismo, Firenze, 1978.