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aye-aye

sm. [dal malgascio aiay]. Nome del primate Daubentonia madagascariensis, unico rappresentante della famiglia dei Daubentonidi e noto anche come aiè-aiè, presente in ristrette zone forestali del Madagascar nordorientale. Ha testa tondeggiante, muso corto, grandi occhi e grandi orecchie, nude e membranacee. Corpo e arti sono magri: la lunghezza si aggira sui 40 cm, più 60 cm della coda; il peso oscilla sui 2 kg. Ha pelliccia assai grossolana, composta di corti peli lanosi, frammisti ad altri lunghi, che sulla coda raggiungono anche i 10 cm di lunghezza. Il manto mostra una tinta d'assieme bruno-scura o nerastra, con zone più chiare (sul muso, attorno agli occhi, sulle guance, sulla gola, nelle parti inferiori). Mani e piedi sono neri. Tipica è la conformazione della dentatura e delle zampe. L'aye-aye possiede solo 18 denti, in seguito a specializzazione riduttiva che ha fatto sviluppare molto gli incisivi, ridotti a uno soltanto per semimascella, ricurvi e a crescita continua, di aspetto assai simile a quelli dei Roditori, mentre sono scomparsi i canini e ridotti i premolari e molari. Tra gli incisivi e questi ultimi esiste un largo spazio vuoto (diastema), fatto che accresce l'apparente somiglianza con i Roditori. La mano, di foggia insolita, ha dita lunghe e strette, con il terzo dito sottilissimo, scheletrico, dotato di grande mobilità e utilizzato per estrarre dal legno le larve di insetti, che, insieme a vegetali, frutta e uova di uccelli, costituiscono la sua dieta. A eccezione dell'alluce, tutte le dita hanno unghie arcuate. Strettamente notturno, questo stranissimo animale vive isolato o in coppie nelle foreste molto fitte. L'aye-aye è uno dei più rari mammiferi del mondo e la sua sopravvivenza è legata a misure protezionistiche in atto.