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bócca quadrata, cultura dei vasi a-

facies culturale neolitica, databile tra la seconda metà del V e il IV millennio a. C. e diffusa in tutta l'Italia settentrionale, caratterizzata da un'omogeneità culturale che supera il mosaico di aspetti e gruppi delle fasi più antiche del Neolitico. La cultura materiale è dominata dal recipiente che dà il nome alla facies, dalla tipica imboccatura quadrangolare. Si distinguono, all'interno della facies, tre momenti cronologici (Finale-Quinzano, Rivoli-Chiozza e Rivoli-Castelnuovo) e diversi stili della decorazione ceramica, il più antico dei quali (geometrico-lineare), diffuso soprattutto in Liguria, risente dell'influenza delle più antiche facies a ceramica impressa, mentre quello “meandro-spiralico” presenta forti analogie con la cultura iugoslava di Danilo. Forti affinità con il mondo balcanico rivelano anche le figurette femminili e le pintadere. Nella litotecnica predomina il ritocco piatto su una sola faccia nelle cuspidi delle fasi più antiche, quello coprente bifacciale in quelle delle fasi più recenti. Tra i vari tipi di insediamenti documentati presentano notevole interesse gli abitati perilacustri su bonifica (Molin Casarotto, Veneto); l'occupazione di cavità naturali è ben attestata alle Arene Candide e in altre località della Liguria. Il rito dell'inumazione rannicchiata è presente nella necropoli emiliana di Chiozza e in quella trentina di La Vela, dove si assiste a una diversificazione delle sepolture che testimonia la presenza di una gerarchia tribale basata su sesso, età e importanza del defunto.

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