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bosóne

sm. [dal nome del fisico S. N. Bose]. In fisica nucleare, particella il cui comportamento è governato dalla statistica di Bose-Einstein. Sono bosoni i fotoni, i mesoni e i nuclei con numero atomico pari, per esempio le particelle alfa. Nel 1983 sono stati osservati per la prima volta al CERN i bosoni vettori intermedi, particelle attraverso le quali si trasmette la forza elettrodebole relativamente grande lasciando il fotone privo di massa. La forza elettromagnetica e la forza nucleare costituiscono aspetti diversi di questa forza, allo stesso modo che la forza magnetica e la forza elettrica costituiscono aspetti diversi della forza elettromagnetica. Il bosone vettore intermedio esiste in 3 stati di carica, denominati rispettivamente W+, W- e Z0. La teoria delle interazioni elettrodeboli prevede uno stato primordiale dell'universo in cui il fotone (particella di luce ordinaria) e i 3 bosoni vettori intermedi erano tutti privi di massa. Nell'evoluzione successiva si è avuta una rottura della simmetria naturale che ha fatto acquistare ai 3 bosoni vettori intermedi una massa relativamente grande, lasciando il fotone privo di massa. La teoria del fisico P. Higgs, che rende conto del meccanismo attraverso il quale i bosoni vettori intermedi hanno acquistato massa, postula a questo fine una particella pesante non ancora prodotta chiamata bosone di Higgs. Bosoni vettori intermedi sono stati prodotti in grandi quantità a partire dall'agosto 1989 con il nuovo grande acceleratore di particelle del CERN, il L.E.P.

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