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cancro

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Lessico

sm. [sec. XIV; dal latino cancer-cri, granchio e quindi tumore, le cui ramificazioni ricordano le zampe dell'animale].

1) Nel linguaggio comune, qualsiasi tipo di tumore maligno.

2) In botanica, processo ipertrofico o iperplastico di organo vegetale (radici, fusto, rami).

3) Fig., vizio tenace e irrimediabile: lo rodeva il cancro dell'avarizia; anche idea fissa, dubbio tormentoso: era assillato dal cancro della gelosia.

4) Cancro del parabrezza, espressione corrente che indica il fenomeno di rapida e improvvisa frammentazione del parabrezza dei veicoli, conseguente a una sollecitazione di una certa entità (per esempio alle alte velocità).

Medicina e veterinaria

Termine usato fin dall'antichità per indicare la forma maligna di tumore. Sarebbe stato impiegato da Galeno per indicare i tumori della mammella costituiti da una massa centrale da cui si dipartono vene e propaggini di tessuto che rammentano, entro certi limiti, la figura del granchio. Il cancro è una neoformazione di tessuto caratterizzata dalla presenza di cellule atipiche e da un accrescimento autonomo, afinalistico e progressivo. In medicina viene soprattutto usato nel significato anatomo-patologico e clinico (per esempio, cancro dell'utero, cancro della mammella), ma molto più raramente in senso istologico dove si preferisce differenziare il tipo di formazione tumorale in relazione ai tessuti di insorgenza: si parlerà così di epitelioma per i cancri degli epiteli di rivestimento, di adenocarcinoma per quelli dei tessuti ghiandolari. Cancro coniugale, tipo di carcinoma che si manifesta quasi contemporaneamente negli organi genitali di due coniugi. Cancro dei fumatori, carcinoma localizzato prevalentemente al labbro inferiore o anche alla lingua e alla laringe dovuto, rispettivamente, all'irritazione prolungata esercitata dal cannello della pipa o all'effetto dei composti catramosi che si formano in seguito alla combustione del tabacco. Cancro professionale, dovuto all'azione cronica di stimoli fisici o chimici che agiscono sull'individuo durante il suo lavoro. § In veterinaria, cancro del fettone è sinonimo della dermite unguale papillomatosa.

Botanica

Il cancro dei vegetali è caratterizzato da manifestazioni di anarchia cellulare (cellule con più nuclei) anche con formazione a distanza di altri focolai della stessa natura (cancri secondari), con caratteristiche vagamente analoghe ai cancri animali. In tale accezione, però, il cancro vegetale può dirsi limitato alla malattia, che colpisce essenzialmente l'olivo, l'oleandro, la vite e le Conifere. Anche la necrosi dei tessuti vegetali arborei determinata da basse temperature, che provocano l'essiccamento delle parti colpite, viene chiamata cancro (cancro del freddo). In pratica però si può definire il cancro vegetale come un processo necrotico generato dall'azione parassitaria di diverse specie di funghi e batteri, e con questa accezione talora viene fatta rientrare anche la carie delle diverse specie, sia erbacee sia arboree, che possono esserne colpite. Tra i tipi di c. più frequenti, il cancro del castagno, dovuto al fungo Cryphonectria parasitica (=Endothia), si manifesta inizialmente con ulcerazioni profonde nella corteccia dei rami e del fusto e successivamente provoca il disseccamento delle parti colpite; pur essendo in molte zone l'epidemia in via di spontanea guarigione attraverso la diffusione, nei boschi colpiti, di forme “ipovirulente” del fungo in grado di “devirulentare” quelle “virulente”, la patologia si combatte attraverso la lotta biologica, inoculando artificialmente sui soggetti colpiti dalla forma “virulenta” del patogeno dei preparati contenenti appunto la forma “ipovirulenta”. Il cancro del melo e del pero, causato dal fungo Nectria galligena, colpisce anche diverse essenze forestali; si manifesta con decolorazione della corteccia, che imbrunisce e dissecca. Successivamente anche le parti interne del fusto vengono attaccate dal fungo fino a completa paralisi delle attività vitali. Si combatte asportando e bruciando i rami colpiti e disinfettando con soluzioni di solfato ferroso le parti ammalate.