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confessionale (sostantivo)

sm. [sec. XIV; da confessione]. Abitacolo in legno, generalmente a forma di nicchia, in cui trova posto, all'interno, il seggio del confessore e che presenta, ai due lati esterni, due inginocchiatoi per i penitenti, che comunicano con il sacerdote attraverso una finestrella munita di grata. Definita così la forma tradizionale, il confessionale assunse nel tempo dignità architettonica e ricchezza di decorazione. In età barocca, i confessionali divennero talvolta autentici capolavori di ebanisteria, come nel caso di quelli usciti dalla bottega bergamasca dei Fantoni (un esemplare è conservato nella chiesa di S. Maria Maggiore a Bergamo). § Il confessionale ebbe origine da una regola emanata dal Concilio di Trento nel 1551, secondo la quale nella confessione i fedeli dovevano essere separati dal sacerdote. Il diritto canonico prescrive che il confessionale “sia provvisto di una grata fissa e leggermente perforata”.