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contadini, partito dei-

termine con il quale si indicano diverse organizzazioni politiche caratteristiche di tutta l'Europa orientale (URSS esclusa), che ebbero grande sviluppo nel periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale. Raggruppando forze prevalentemente piccolo-borghesi, favorirono anzitutto l'emancipazione agricola dal dominio del grande latifondo, sostenendo un programma politico di creazione e di difesa della piccola proprietà contadina. Antifeudali, ma al contempo antimarxisti e fondamentalmente moderato-conservatori, i partiti dei contadini costituirono ovunque uno degli ostacoli maggiori, per consistenza numerica e organizzativa, all'affermazione dei tentativi rivoluzionari comunisti. Travolti dalla II guerra mondiale, nel dopoguerra furono dichiarati ufficialmente fuori legge (Romania, Bulgaria, Cecoslovacchia), o persero qualsiasi peso politico (Ungheria, Polonia), mentre alcuni loro esponenti, una volta espatriati, diedero origine in esilio a una cosiddetta Internazionale Verde (Unione Internazionale dei Contadini). Nei sommovimenti che investirono l'Est europeo nel 1989 si assistette alla ricostruzione di alcuni partiti dei contadini, che, come in Bulgaria nel 1990, entrarono in governi di coalizione.

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