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cormorano

sm. [sec. XIX; dal francese cormoran, che risale all'ant. francese corp, corvo e mareng, marino]. Nome comune di molte specie di Uccelli Pelecaniformi della famiglia dei Falacrocoracidi, e in particolare del Phalacrocorax carbo , diffuso in tutto il mondo a eccezione delle regioni settentrionali della Siberia e del Canada. Lungo ca. 1 m e con apertura alare di 145 cm, ha becco e collo assai allungati, piumaggio nero lucente con riflessi azzurri e penne biancastre sul collo. Due evidenti macchie bianche compaiono sui fianchi durante la stagione riproduttiva. In Italia il cormorano nidifica lungo le coste della Maremma, della Sardegna e della Sicilia, ed è ormai numerosissimo come svernante anche nell'entroterra, ovunque ci siano laghi o fiumi.. Data la loro caratteristica di abili pescatori, i cormorani vengono sfruttati dall'uomo per la pesca in Africa e in Asia e anche lungo le coste della penisola balcanica: i cormorani vengono legati a una funicella che impedisce loro di fuggire e provvisti di un anello di cuoio alla base del collo, stretto al punto da permettere la respirazione ma tale da non consentire di ingerire i pesci; vengono quindi lanciati in acqua e quando risalgono in superficie con la preda, il pescatore toglie loro il pesce dal becco; quindi vengono rilanciati in acqua. I cormorani vengono a volte indicati anche con il nome di marangoni.

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