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diapirismo

sm. [sec. XIX; dal greco diápyros, infiammato]. Fenomeno di risalita di masse rocciose profonde con perforazione delle rocce sovrastanti. È legato alla presenza di depositi salini a bassa densità (salgemma, gesso, anidrite) sottostanti a livelli a densità più elevata: per l'azione delle forze che tendono a ristabilire l'equilibrio nella distribuzione delle masse rocciose, si origina una spinta verso l'alto di tipo idrostatico delle formazioni rocciose meno dense; questa determina una deformazione dei livelli sovrastanti che tendono a piegarsi e ad aprirsi permettendo la risalita delle formazioni saline. La struttura originata da diapirismo, detta struttura diapirica, o diapiro, o anche cupola o duomo salino, ha in generale forma di cupola, con fianchi molto ripidi e spesso subverticali; il sale si presenta a forma di colonna, con sezione circolare e di regola non arriva ad affiorare in superficie. Tali strutture si trovano in zone sia corrugate sia tabulari; in queste ultime presentano le caratteristiche più evidenti poiché non sono presenti forze esterne atte a generare la deformazione. Il fatto che le strutture diapiriche siano favorevoli all'accumulo di idrocarburi e siano associate a giacimenti di zolfo ha permesso la loro conoscenza in profondità: esse sono caratterizzate da intensi piegamenti degli strati di sale, da brecce di frizione della zona di contatto fra il sale e le rocce circostanti e da un tipico piegamento verso l'alto degli strati tutt'intorno al nucleo salino. Queste particolarità attestano il movimento di ascesa del sale. Si è cercato di spiegare il meccanismo del diapirismo analizzando quantitativamente le forze agenti nel caso di giaciture orizzontali delle masse rocciose: si è osservato che non sono presenti strutture diapiriche in giacimenti di sale modesti o poco profondi; al contrario, masse di sale di notevoli dimensioni e profonde tendono ad accentuare qualsiasi, anche lieve, curvatura della copertura, dando inizio al movimento ascensionale. Nelle zone tabulari il diapirismo determina strutture molto regolari; nelle regioni corrugate il sale tende a salire nelle direzioni di minor resistenza, dando luogo a forme irregolari, generalmente ovali più o meno allungate o a lama. Nelle zone corrugate, inoltre, è abbastanza comune l'affioramento in superficie del sale, a differenza di quanto osservato nelle zone tabulari, determinato dall'erosione superficiale particolarmente attiva. L'affioramento del sale dà luogo a caratteristici laghi salati, o a montagne di sale, molto comuni in regioni aride (Marocco, Algeria e soprattutto Iran); lungo i fianchi dei rilievi formati dalle masse saline il sale può colare formando i cosiddetti “ghiacciai di sale”. La scarsità di precipitazioni in queste regioni permette al flusso di sale alimentato dal basso per diapirismo di superare quantitativamente il materiale sciolto dalle piogge. Secondo alcuni studiosi, il diapirismo non è limitato ai fenomeni legati ai depositi salini: una compressione tangenziale può determinare anch'essa strutture perforanti come è il caso di strutture con nucleo perforante non costituito da materiale a bassa densità, ma da roccia densa quanto la roccia attraversata; generalmente si tratta di masse plastiche argillose o argilloscistose. In senso lato si possono chiamare diapiriche anche masse magmatiche acide (plutoni diapiri) che si intrudono nelle parti superiori della litosfera (vedi anche orogenetico).

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