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evaporite

sf. [da evaporare]. Roccia sedimentaria di origine chimica formatasi per precipitazione di sali disciolti in acque marine, più raramente continentali, in seguito a evaporazione della massa liquida. Nelle evaporiti sono stati individuati ca. quaranta sali, ma di questi solo alcuni sono presenti in quantità apprezzabile. I sali più comuni sono i solfati di calcio, anidrite e gesso, il cloruro di sodio o salgemma, i sali di potassio e di magnesio, polialite, carnallite, cainite, silvite e i solfati di magnesio, kieserite ed epsomite; associate ai depositi evaporitici si trovano anche calcite e dolomite, generalmente non considerate come minerali evaporitici perché richiedono per la loro sedimentazione fattori chimico-fisici più complessi della semplice evaporazione, oltre ad altri minerali come nitrati e borati, a livelli argillosi e detritici, e a quantità variabili di altre sostanze, come bitume, zolfo, ecc. L'ordine di successione dei minerali evaporitici è in rapporto inverso con la solubilità dei sali; in una serie evaporitica si trovano quindi dal basso all'alto, a partire dai livelli carbonatici e dolomitici: anidrite con gesso, salgemma, sali di potassio e di magnesio. Le serie osservabili in natura non sono però complete sia per interruzione della sedimentazione in seguito a variazione delle condizioni morfologiche e idrologiche del bacino marino, sia a causa della solubilità dei minerali evaporitici che si conservano solo se protetti da depositi argillosi o detritici. I minerali più frequenti delle evaporiti, gesso, anidrite e salgemma, presenti in lamine sottili o anche in strati dello spessore di qualche decina di centimetri, formano depositi stratificati che si succedono, a volte con intercalazione di livelli argillosi, per centinaia o migliaia di metri. Le evaporiti, in base all'ubicazione della loro area di deposito rispetto all'ambiente marino di formazione, sono distinte in evaporiti di centro bacino ed evaporiti periferiche. In entrambi i casi le zone di sedimentazione devono essere parzialmente separate dal mare aperto o per mezzo di barriere coralline o da barre e cordoni di sabbia. I depositi evaporitici da acque non marine, piuttosto rari, sono connessi all'evoluzione di grandi laghi situati in aree aride o semi-aride, nei quali i prodotti rocciosi solubili apportati dalle acque continentali si concentrano per evaporazione. Giacimenti di evaporite sono diffusi in tutto il mondo. I principali depositi si trovano negli USA e forniscono ca. il 30% della produzione mondiale di salgemma e il 20% di quella di gesso e di sali potassici; notevoli sono anche i giacimenti europei, particolarmente quelli germanici (Stassfurt), alsaziani, della Lorena, della Spagna e i depositi italiani di Volterra, di Cosenza e della Sicilia, legati alla formazione gessoso-solfifera.