isotèrma

sf. e agg. [sec. XIX; da iso-+greco thermós, caldo].

1) In meteorologia, linea che unisce tutti i punti aventi ugual valore di temperatura dell'aria e che si trovano su una data superficie geometrica (orizzontale o verticale) o su una superficie parametrica con date caratteristiche fisiche o dinamiche. Se la linea congiunge i punti dello spazio (per esempio su una carta meteorologica sinottica) che hanno la stessa temperatura nello stesso momento, si parla più precisamente di coro-isoterma. Se la linea congiunge tutti i punti che, in una data località spaziale, hanno la stessa temperatura per tempi differenti o su un dato intervallo di tempo (per esempio su un diagramma climatico), si parla più precisamente di crono-isoterma.

2) In climatologia isoterma è il luogo dei punti che, su una carta geografica, unisce tutti i luoghi aventi la stessa temperatura media (o anche minima, o massima), riferita a livello del mare e in un dato intervallo di tempo su cui sono state eseguite le medie (di solito è l'anno, la stagione e il mese). Significative per la climatologia sono le isoterme annue e quelle del mese più freddo (isochimene) e del mese più caldo (isotere). Le isoterme seguono l'andamento dei paralleli sul mare, ma se ne allontanano sui continenti a causa della diversa capacità termica delle terre e dei mari; nelle zone temperate, per effetto delle correnti marine le isoterme risultano spostate verso i poli sul lato orientale degli oceani, mentre se ne allontanano lungo quello occidentale.

3) In termodinamica, sinonimo di curva o trasformazione isotermica. Per trasformazione isotermica di un sistema, si intende una trasformazione durante la quale la temperatura dell'intero sistema si mantiene costante.

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