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pellicano

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Zoologia

sm. [sec. XIV; dal latino tardo pelecānus, risalente al greco pelekán-ânos, forse connesso con pélekys, scure (per la forma del becco)]. Nome degli Uccelli PelecaniformiPelecanidi, tutti appartenenti al genere Pelecanus, ampiamente rappresentato nelle zone calde e temperate del mondo e comprendente 8 specie di aspetto e abitudini simili. Il pellicano bianco (Pelecanus onocrotalus) raggiunge una lunghezza di 175 cm, con apertura alare di 330 cm, ed è uno dei più grandi uccelli volatori del mondo. Ha tronco allungato, collo mobilissimo, occhi piccoli e rossi, becco enorme, uncinato nella parte superiore, mentre quella inferiore sostiene il sacco cutaneo, che può accogliere parecchi chilogrammi di pesce. Le zampe sono molto corte, il piumaggio è bianco, con penne remiganti delle ali nere, becco giallo e zampe rosa. Durante il periodo riproduttivo, entrambi i sessi mostrano una breve cresta, mentre il loro piumaggio acquisisce una sfumatura rosea. Gregario e buon volatore, frequenta le paludi, le lagune e le coste marine dell'Europa sudorientale, dell'Asia meridionale e dell'Africa, rinvenendosi saltuariamente nell'Italia settentrionale. Nidifica colonialmente tra i canneti, nutrendo i giovani con pesci parzialmente digeriti che vengono rigurgitati dal gozzo. È purtroppo in diminuzione numerica in tutto il suo areale europeo. Molto simile è il pellicano riccio (Pelecanus crispus), di dimensioni lievemente maggiori, che si differenzia principalmente per il piumaggio bianco-grigiastro, per l'arricciatura delle piume del vertice e per le ali, che sono quasi completamente bianche, con le remiganti primarie brune. Tra le altre specie si ricordano il pellicano rossiccio (Pelecanus rufescens), di Africa e Arabia meridionale, e il pellicano bruno (Pelecanus occidentalis), proprio del continente americano, con piumaggio bruno. I pellicani adulti, quando nutrono i piccoli, tengono il becco aperto e compresso contro il torace e i piccoli introducono avidamente il loro in quello dei genitori, a raccogliere il cibo che essi rigurgitano nella tasca gulare. L'erronea interpretazione di questo comportamento ha portato alla fantasiosa credenza che i pellicani, se il cibo scarseggia, nutrano i piccoli con il proprio cuore.

Iconografia

Nella religione cattolica il pellicano è stato proposto come simbolo di Cristo Redentore: infatti, come il pellicano si apre a colpi di becco il petto per nutrire del suo sangue i suoi piccoli, così Gesù dona il suo sangue preziosissimo a redenzione degli uomini.