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prussiano-danése, guèrra-

conflitto scoppiato in seguito all'acutizzarsi delle spinte nazionalistiche delle comunità danese e tedesca nei ducati di Schleswig e Holstein nel 1848, sulle orme delle rivoluzioni liberali. I due ducati, uniti alla Danimarca, nella persona del sovrano, erano a maggioranza tedesca ma con forti minoranze danesi specialmente tra i contadini dello Schleswig. Da ambo le parti nel 1848 si giunse alla formazione di partiti radical-nazionali reclamanti rispettivamente l'annessione alla Danimarca e l'ammissione nella Confederazione tedesca. All'accoglimento di quest'ultima istanza seguì l'invio di truppe prussiane che ebbero una prima vittoria il 23 marzo 1848. Le fasi successive furono determinate, più che dai fatti bellici (lunghi assedi e vittorie alterne), dall'intervento delle grandi potenze europee; in particolare la Russia temeva un'espansione prussiana, specie dopo la proposta di Radowitz di una grande lega tedesca. Le potenze, nelle conferenze di Londra (1851 e 1852), imposero il ritorno allo status quo, che perdurò fino alla guerra dei Ducati.