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riordinazióne

sf. [ri-+ordinazione]. Nuovo conferimento di ordini sacri per i quali vi sia certezza o serio dubbio d'invalidità. La questione fu molto dibattuta nel sec. IV per le ordinazioni compiute da ministri eretici o separati dalla Chiesa e non era ancora risolta nel sec. XI. Divenne poi dottrina acquisita che l'ordinazione anche se conferita da un eretico è valida, perché essa conferisce il “carattere” sacramentale al di fuori della persona che la conferisce. Oggi la Chiesa riconosce valide le ordinazioni fatte dai ministri ortodossi, invalide quelle conferite dai vescovi anglicani, perché questi ultimi non hanno l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa e non usano la stessa forma.

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