sentinèlla

sf. [sec. XVI; forse rifacimento del latino sentinātor, il marinaio addetto a sorvegliare l'ingresso dell'acqua nella sentina]. Soldato isolato e armato facente parte di un servizio di guardia posto a vigilare su materiali o luoghi di particolare importanza. Doveri e compiti della sentinella sono fissati da una consegna per far rispettare la quale la sentinella, entro i limiti stabiliti dalla consegna stessa, può far uso delle armi. In particolare, in etologia, individuo di un gruppo sociale la cui principale attività consiste nel controllare i dintorni per diminuire il rischio di pericoli. Attuano il comportamento di sentinella i maschi non dominanti di diverse scimmie (babbuini, cercopitechi ecc.); le api guardiane, operaie che stazionano all'ingresso dell'alveare e che accolgono o respingono le api che cercano di entrarvi a seconda che il loro odore le contraddistingua o meno come appartenenti a quell'alveare. Negli erbivori di savana e di prateria e negli uccelli, che pure vivono in luoghi aperti, tutti i componenti di un branco, a turno, durante il foraggiamento si alternano nella funzione di sentinella, sollevando a tratti il capo e scrutando i dintorni. Per estensione, il servizio stesso di guardia: fare la sentinella; essere di sentinella. Fig., chi piantona un luogo o una persona a scopo di controllo e sorveglianza, per incontrare qualcuno o simili: fa da sentinella alla ragazza da più di una settimana.

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