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solfóne

sm. [sec. XIX; da solfo]. Denominazione dei composti chimici di formula generale

in cui R e R´ sono residui idrocarburici differenti o identici. Si ottengono per energica ossidazione dei corrispondenti tioeteri R–S–R´ e sono composti a carattere neutro e in genere molto stabili. Alcuni solfoni della serie aromatica, la cui molecola contiene uno o più gruppi cromofori, vengono utilizzati quali coloranti. Altri trovano impiego quali chemioterapici, in quanto esercitano effetti inibitori sui cocchi Gram-positivi e Gram-negativi, sui bacilli tubercolari e sul bacillo di Hansen, agente patogeno della lebbra. Usati un tempo come antitubercolari, trovano oggi applicazione esclusivamente nella terapia della lebbra. Oltre al dapsone, i solfoni impiegati in terapia sono il glicosolfone, l'acetosolfone, il sulfoxone, il tiazolsolfone. Una comune caratteristica di questi farmaci è l'elevata tossicità a carico del sangue e del fegato.

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